Il Wedding Planner.
Iniziamo subito con il dire che chi assume un Wedding Planner compra una persona quindi lo stesso deve avere grande empatia ed entrare in sintonia con la coppia, per ora è una professione poco conosciuta perché ci sono poche professioniste valide.
Per diventare Wedding Planner bisogna seguire dei corsi, il cui costo si aggira solitamente tra i 50 ed i 60 euro se non si utilizzano materie prime, tra i 120 ed i 130 se si lavora con delle materie ad esempio i fiori.
All’università di Torino c’è un corso gratuito della durata di 5 mesi per i disoccupati con obbligo di frequenza al mattino e due pomeriggi per organizzatore di eventi, dopo il corso si inizia uno stage.
Ci sono anche dei corsi on line in inglese: www.bridalssn.com, www.weddingplanningschooluk.com, the wedding planner school, inoltre bisogna documentarsi o leggendo libri sull’argomento, ad esempio quelli di Martha Stewart (in inglese) o italiani come il libro “Professione Wedding Planner” che dà degli spunti su come aprire un’agenzia oppure navigando su internet: www.soluzionisposi.it, www.matrimonio.it, www.nozzeclick.com.
Anche le varie fiere a Tema sono un valido strumento per il WP: Sposa Italia a Milano, Tutto Sposi alla Fortezza da Basso di Firenze a novembre, Fiori d’Arancio a Roma a novembre, la più bella è a Londra a inizio marzo: National Wedding Show che è gratuita, basta accreditarsi prima.
Il primo passo di un WP è l’incontro con la coppia, durante il quale si parla diffusamente delle aspettative
degli sposi e del tipo di evento richiesto, dopodichè si prepara un progetto di matrimonio da presentare agli sposi, che se viene accettato e condiviso fa si che si concluda il contratto.
La WP non guadagna dagli sposi, anzi li fa' risparmiare, infatti prende la provvigione (commissione d’agenzia) dai suoi fornitori (10% sui servizi costosi come il catering, 15% su quelli più economici, tipo il trucco), che ovviamente praticheranno un prezzo di favore al cliente della WP, perche’ la stessa gliene portera’ in quantità.
Solitamente per un matrimonio da 130 persone con un costo di 25.000,00 euro si guadagnano 2.500,00
euro.
Prima si invitano gli sposi a fare un preventivo, poi si presenta quello dei proprio fornitori che solitamente è più basso, in questo modo la coppia tocca con mano il risparmio.
Una buona WP è originale e creativa, osserva gli altri e rielabora le idee altrui per personalizzarle in favore dei cliente, diventa un po’ maniacale e prende il controllo della situazione.
La WP fa’ un servizio personalizzato al cliente, mai standard, il cliente non e’ un numero: vendiamo una cosa unica ed importante.
Per cercare fornitori si possono frequentare le fiere della città, sono i fornitori che contraddistinguono una buona WP, le fiere nelle altre città si frequentano per verificare le nuove tendenze ed i concorrenti.
La rosa dei fornitori è importantissima, l’ideale sarebbe trovare dei piccoli artigiani in loco in modo da personalizzare ulteriormente il servizio offerto.
Altre importanti informazioni nel prossimo articolo, a presto.
SMOROA.